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Torna il LANA!

Biella ritrova il suo rally. A fine agosto si torna a correre per ora con una gara nazionale sulle PS dove si è scritta tanta storia tricolore.

Di Sergio Remondino


Il filo spezzato in quel tragico sabato 28 luglio 2001 sta per essere riannodato. È il filo del Ral­ly della Lana, spezzato insieme alle vite di quattro spettatori, una famiglia composta da papà, mam­ma, un ragazzino e una neonata, falciati dall'uscita di strada della Ford Escort Gruppo N di Enrico La­vino Zona ed Elena Camusso. Una fatalità, di quelle che purtroppo a volte, senza che nessuno ne possa capire il perché, piombano sulle vite delle perso­ne. Da allora sono passati 17 anni e niente è stato più come prima per il rallismo ed il motorismo biel­lese, zona di passione vera, antica. Però, proprio la passione, ha saputo non far morire lo sport e dopo gli anni del comprensibile disorientamento - e dei Prefetti ai quali sarebbe stato perfettamente inu­tile andare a proporre manifestazioni motoristiche su strada - il seme della passione ha saputo ger­mogliare. E sono spuntati prima la Ronde del Go­mitolo, poi il Rally Lana Storico. Quindi è venuto il Rally della Lana moderno, nel 2015. Un "naziona­le", vinto da Omar Bergo e Brusati con una Peugeot  207 S2000, che però non ha avuto seguito. Piccole (o grandi, non si sa) beghe di paese non hanno per­messo di dare un seguito alla rinascita del "Lana".


Fino allo scorso anno, quando qualcosa è cambiato. Che cosa? È successo che la passione di Roberto Bologna - da sempre a fianco dello scomparso Me­me Gubernati nell'organizzazione del "Lana" - e di Corrado Pinzano, appassionato gentleman driver di ottimo livello, sono riusciti a far riaprire le porte che si erano chiuse. E il Rally della Lana tornerà, que­sta volta sul serio, per andare avanti. C'è sul tavolo un impegno almeno triennale e c'è già la data per la prossima edizione, la 31esima: 25-26 agosto 2018. Segnatela sui vostri taccuini, questa data, perché indica il ritorno di una delle gare che hanno fatto la storia del rallismo italiano. Un altro pezzo che si ri­presenta in un momento in cui il ritorno al passato - vedi Rally dell'Elba tornato là dove non avrebbe mai dovuto andar via, cioè nel Tricolore - sa final­mente di. .. ritorno al futuro e non è una semplice au­tocelebrazione. Le intenzioni di Roberto Bologna e Corrado Pinzano - che tramite la sua ConformGest farà da sponsor primario - sono serissime e, quel che più conta, partono da presupposti solidi. Innan­zitutto, Pinzano e Bologna hanno dato vita ad una associazione culturale, la Rally LANA.ALIVE, della quale sono Presidente e Vicepresidente, ideata appositamente per fare da catalizzatore alla rinascita del "Lana" e della quale fanno parte altri appassio­nati quali Diego Pinzano, Gualtiero Frassati, Mauri­lio Veronese, Roberta Passane, Matteo Pregnolato. A questo staff si aggiunge quello della New Turbo­mark, la struttura che fa capo a Peppe Zagami ed ha all'attivo un notevole numero di gare organizza­te. Ecco, da questo pool di persone rinascerà il "La­na", per il quale - oltre alla data - sono già pronti il programma ed il progetto, che prevede validità al momento per il Campionato regionale Piemonte e Valle d'Aosta e per il Trofeo Renault. 


Rally nazionale per ricominciare

Il percorso, tutto su asfalto, ricalca le orme, i luo­ghi, di un passato ricco di tradizione e prevede set­te prove speciali, per 75 km complessivi, che sa­ranno quasi totalmente nuove. Sabato 25 sono in programma verifiche, shake down, partenza - la se­ra, dal centro di Biella naturalmente - e la super­speciale in notturna lunga 8 chilometri per la quale Roberto Bologna fatica a trattenere l'entusiasmo: «Sarà una vera "chicca" - dice Bologna - per la qua­le stiamo lavorando alacremente. Un pezzo di storia del motorismo biellese che tornerà a vivere». Di più l'organizzatore non dice ma si vede che fa fatica a trattenersi... Domenica 26 ci saranno le altre sei speciali, tre ripetute con in mezzo un riordino, sem­pre a Biella, e quindi arrivo nel pomeriggio. Pierino· Longhi ha già detto che vuole esserci e come lui al­tri top driver. Sognare è lecito ... 

«L'idea mi è venuta mentre stavo facendo l'ultimo trasferimento del "Lana" storico - esordisce Corrado Pinzano - . Lì, durante quel tratto di gara, ho sentito che il "Lana", quello vero, fatto con le vetture di og­gi, doveva tornare. Coltivo la passione per le corse, che ho ereditato da mio papà e da mio zio, entram­bi piloti gentleman prima di me, e come detto sento che il "Lana" deve esserci. Per noi biellesi è un'isti­tuzione, una gara che durava un anno. Ho visto che c'era ancora un background, un terreno fertile, di ap­passionati. Io e Roberto Bologna abbiamo dato vita ad un'associazione culturale proprio per far capire che si tratta di un 'iniziativa dettata dalla passione, non certo per scopo di lucro. Stiamo studiando cose nuove, non vogliamo omologarci, appiattirci su for­mat prefissati. Ripeto: è giusto che il "Lana" ci sia, è un pezzo di storia che ci appartiene».